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Bari, il quartiere Libertà

Bari 23 foto 31 October 2017

Con i suoi 60mila abitanti, è uno dei quartieri più popolosi e più grandi di Bari. Parliamo del Libertà, rione nato all’inizio del 900 per offrire nuovi spazi a una città in espansione demografica e che nel corso degli anni si è andato espandendo a dismisura. Oggi andremo a visitare il “cuore” del rione, la sua parte più antica, quella che confina con il più “aristocratico” Murat e disegnata come quest’ultimo a “scacchiera”, con vie parallele e perpendicolari (foto di Antonio Caradonna)  

23 fotografie
Il nostro viaggio parte dal cuore commerciale del rione: via Manzoni, la cosiddetta “via Sparano dei poveri”. Una strada che però negli ultimi anni, complice la crisi economica e il declino del quartiere, ha visto la chiusura di tante saracinesche...
Il nostro viaggio parte dal cuore commerciale del rione: via Manzoni, la cosiddetta “via Sparano dei poveri”. Una strada che però negli ultimi anni, complice la crisi economica e il declino del quartiere, ha visto la chiusura di tante saracinesche...
Su via Manzoni passeggiamo tra palazzi in stile liberty, alcuni ristrutturati ed eleganti...
Su via Manzoni passeggiamo tra palazzi in stile liberty, alcuni ristrutturati ed eleganti...
...altri che avrebbero bisogno di un serio restyling
...altri che avrebbero bisogno di un serio restyling
Arriviamo in piazza Risorgimento, largo che si apre davanti alla scuola “Giuseppe Garibaldi”
Arriviamo in piazza Risorgimento, largo che si apre davanti alla scuola “Giuseppe Garibaldi”
La scuola è stata recentemente rimessa a nuovo, che chiude con la sua bella facciata dei primi del 900 l’alberata prospettiva di via Putignani
La scuola è stata recentemente rimessa a nuovo, che chiude con la sua bella facciata dei primi del 900 l’alberata prospettiva di via Putignani
Su via Trevisani ad angolo con via Abate Gimma, lì dove si erge silenzioso l’antico ex istituto nautico Caracciolo, abbandonato da quasi vent’anni a se stesso
Su via Trevisani ad angolo con via Abate Gimma, lì dove si erge silenzioso l’antico ex istituto nautico Caracciolo, abbandonato da quasi vent’anni a se stesso
Ritorniamo sui nostri passi per prendere la stretta e lunga via Bovio, caratterizzata per tanti palazzotti d’epoca...
Ritorniamo sui nostri passi per prendere la stretta e lunga via Bovio, caratterizzata per tanti palazzotti d’epoca...
...con fregi in stucco
...con fregi in stucco
Via Bovio ci riserva anche la sorpresa dei cavi della vecchia linea del tram: disegnano sulle nostre teste un percorso che graffia il cielo per poi perdersi lontano
Via Bovio ci riserva anche la sorpresa dei cavi della vecchia linea del tram: disegnano sulle nostre teste un percorso che graffia il cielo per poi perdersi lontano
Nel primo isolato di via Bovio conosciamo una delle memorie storiche della zona: Giovanni, che è qui con il suo mercatino di fumetteria e libri usati da quasi 50 anni
Nel primo isolato di via Bovio conosciamo una delle memorie storiche della zona: Giovanni, che è qui con il suo mercatino di fumetteria e libri usati da quasi 50 anni
Ci spostiamo ora su via Principe Amedeo: popolosissima strada dove gli edifici del primo Novecento si alternano a condomìni più moderni generalmente anonimi...
Ci spostiamo ora su via Principe Amedeo: popolosissima strada dove gli edifici del primo Novecento si alternano a condomìni più moderni generalmente anonimi...
...uno degli edifici più antichi si trova all’angolo con via Ravanas: si tratta di Palazzo Rava, disabitato da anni e per questo al centro di storie e leggende di fantasmi
...uno degli edifici più antichi si trova all’angolo con via Ravanas: si tratta di Palazzo Rava, disabitato da anni e per questo al centro di storie e leggende di fantasmi
Percorriamo la parallela via Calefati e proseguiamo verso il centro, fino a incrociare ad angolo con via Sagarriga Visconti un altro esercizio commerciale storico: il negozio di giocattoli dei fratelli Carrassi, presente qui dal Dopoguerra...
Percorriamo la parallela via Calefati e proseguiamo verso il centro, fino a incrociare ad angolo con via Sagarriga Visconti un altro esercizio commerciale storico: il negozio di giocattoli dei fratelli Carrassi, presente qui dal Dopoguerra...
...Sorge nell’edificio dove nel 1893 fu ospitato l’Ambulatorio dei bambini poveri e ammalati, il primo nucleo di quell’Ospedaletto che verrà poi inaugurato in via Trevisani nel 1912
...Sorge nell’edificio dove nel 1893 fu ospitato l’Ambulatorio dei bambini poveri e ammalati, il primo nucleo di quell’Ospedaletto che verrà poi inaugurato in via Trevisani nel 1912
L'antica chiesa di San Rocco su via Sagarriga Visconti
L'antica chiesa di San Rocco su via Sagarriga Visconti
In un androne buio e poco curato intravediamo panni coloratissimi e uomini dalla carnagione scura
In un androne buio e poco curato intravediamo panni coloratissimi e uomini dalla carnagione scura
Ma Libertà non è solo decadenza: all’angolo tra via Sagarriga e via Crisanzio ci troviamo infatti davanti uno dei più alti esempi di tardo liberty barese. È un palazzo rosa pallido, commissionato a Saverio Dioguardi nel 1913
Ma Libertà non è solo decadenza: all’angolo tra via Sagarriga e via Crisanzio ci troviamo infatti davanti uno dei più alti esempi di tardo liberty barese. È un palazzo rosa pallido, commissionato a Saverio Dioguardi nel 1913
Ritorniamo nel cuore del rione per proseguire su via Garruba, fino a incrociare ad angolo con via Trevisani quella chiesetta del 1923 dedicata a San Geronimo
Ritorniamo nel cuore del rione per proseguire su via Garruba, fino a incrociare ad angolo con via Trevisani quella chiesetta del 1923 dedicata a San Geronimo
La strada finisce davanti all’entrata dell’ex Manifattura dei tabacchi, storica industria in stile liberty in parte sede di un mercato e attualmente al centro di lavori di restyling (foto di Gennaro Gargiulo)
La strada finisce davanti all’entrata dell’ex Manifattura dei tabacchi, storica industria in stile liberty in parte sede di un mercato e attualmente al centro di lavori di restyling (foto di Gennaro Gargiulo)
Ultima tappa del nostro viaggio è la parallela via Nicolai, ancora più popolare rispetto alle altre strade percorse finora. Ci imbattiamo in un’enoteca molto colorata dove impera la birra Peroni...
Ultima tappa del nostro viaggio è la parallela via Nicolai, ancora più popolare rispetto alle altre strade percorse finora. Ci imbattiamo in un’enoteca molto colorata dove impera la birra Peroni...
...e ad angolo con via Libertà ci troviamo innanzi alla “Casa degli alluvionati”: un’enorme struttura costruito nel 1928 per dare un tetto a coloro che erano stati colpiti dalla tragica alluvione del 6 novembre del 1926 (foto di Alessia Schiavone)
...e ad angolo con via Libertà ci troviamo innanzi alla “Casa degli alluvionati”: un’enorme struttura costruito nel 1928 per dare un tetto a coloro che erano stati colpiti dalla tragica alluvione del 6 novembre del 1926 (foto di Alessia Schiavone)
E un isolato dopo, ad angolo con via Martiri d’Otranto, rimaniamo “estasiati” davanti a un palazzo particolarissimo. Presenta un piano terra marrone rifatto secondo gli stilemi dell’architettura fascista e un piano superiore rosa pallido rimasto in stile liberty...
E un isolato dopo, ad angolo con via Martiri d’Otranto, rimaniamo “estasiati” davanti a un palazzo particolarissimo. Presenta un piano terra marrone rifatto secondo gli stilemi dell’architettura fascista e un piano superiore rosa pallido rimasto in stile liberty...
...e qui fra timpani posizionati sopra le finestre ed eleganti balconi in ferro, svolazzano indisturbati panni stesi
...e qui fra timpani posizionati sopra le finestre ed eleganti balconi in ferro, svolazzano indisturbati panni stesi