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Bari, il Palazzo della Regione puglia
È uno dei palazzi del potere di Bari e si erge maestoso su quel lungomare Nazario Sauro che ospita dagli anni 30 gli edifici istituzionali cittadini. Parliamo della Presidenza della Regione Puglia, esempio di architettura razionalista situato tra la Provincia e l’Aeronautica Militare. Realizzato tra il 1932 e il 1934 dall’architetto romano Carlo Vannoni per ospitare il Provveditorato delle Opere Pubbliche, accoglie la giunta regionale dal 2000 (foto di Antonio Caradonna)
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Siamo quindi sul lungomare e ci troviamo davanti alla grandiosa facciata del “monumento”, racchiusa tra le vie Cattaro e Addis Abeba
L’edificio si presenta con una geometria rigorosa e lineare che, per quanto palesemente moderna e riconducibile allo stile razionalista tipico dell’architettura fascista, viene affiancata da elementi dell’arte classica, sia per quanto riguarda la simmetria sia per l’uso di materiali locali
Ad esempio la zoccolatura bocciardata e la torre centrale tripartita sono realizzate in pietra di Trani, mentre la parte superiore in tufo giallo di Castellaneta. L’intera facciata è inoltre abbracciata da una serie di cornici marcapiano che delimitano la divisione fra un piano e l’altro accentuando l’orizzontalità delle finestre
A dominare l’intera scena è però una grande scultura bronzea realizzata dal celebre Filippo Cifariello. Denominata “Il Costruttore”, è posta all’interno di un’edicola incorniciata da fasci littori
Entriamo nell’elegante atrio d’ingresso. Originariamente realizzata in gres rosso brunito, la pavimentazione è stata in seguito rivestita in pietra di Trani con un decoro a quadrotte chiare e scure con inserti di rosso Verona. Le pareti sono anch’esse realizzate con lo stesso materiale, alternate a fasce lucide e bocciardate
Un elemento rimasto immutato è però la magnifica scalinata in marmo nero moschettato con fasci littori...
...la cui zoccolatura termina con due semicolonne su cui spiccano due bassorilievi raffiguranti attrezzi da lavoro...
...ulteriore riferimento all’ideale incarnato nella statua del Costruttore
Non ci resta ora che salire verso i livelli superiori, utilizzando però una seconda scala realizzata in marmo bianco di Carrara sulle pedate e in bardiglio sulla zoccolatura e il sottogrado
Raggiungiamo così il primo piano, lì dove si trova la sala conferenze, accanto alla cui porta d’ingresso balza all’occhio una delle due opere presenti all’interno del palazzo a firma dell’artista barese Mimma Russo Frattasi. Rappresenta una raffineria
La stanza, che si affaccia sul mare, ha subito diverse rivisitazioni. Il pavimento, ora in pietra di Trani, fu originariamente realizzato in quadrotte di marmo nero, mentre il rivestimento delle pareti era in noce rigatino a quadrotte sfalsate. Sul pavimento, di fronte alla scrivania principale, risalta luminoso lo stemma della regione Puglia
Giunti al secondo piano e superata la seconda opera della Frattasi raffigurante i più importanti monumenti del barese...
...percorriamo un corridoio dove fanno bella mostra di sé due pannelli realizzati negli anni 60 degli artisti baresi Francesco e Raffaele Spizzico. Si tratta di progetti di mosaici donati dagli eredi degli autori il 10 settembre scorso. Sulla parete accanto è invece custodita la serigrafia del celebre dipinto “Vucciria” di Renato Guttuso
Entriamo infine nell’ufficio del Presidente della Regione, ultima tappa del nostro viaggio...
...lì dove domina sia nel parquet...
...che nell’arredo il legno d’ulivo, elemento simbolo di pace e unità, nonché emblema della Regione Puglia