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Bari, il Palazzo della Provincia

Bari 27 foto 15 March 2019

È uno dei simboli di Bari: con la sua torre che si erge sul lungomare Nazario Sauro. Parliamo del Palazzo della Provincia, un edificio eclettico che nasconde al suo interno saloni sfarzosi e imponenti sculture, oltre a regalare, dall’alto dei suoi 62,5 metri di altezza, una vista mozzafiato sulla città (foto di Antonio Caradonna)

27 fotografie
È uno dei simboli di Bari: con la sua torre che si erge sul lungomare Nazario Sauro. Parliamo del Palazzo della Provincia (foto di Alessandro Palermo)
È uno dei simboli di Bari: con la sua torre che si erge sul lungomare Nazario Sauro. Parliamo del Palazzo della Provincia (foto di Alessandro Palermo)
Costruito tra il 1932 e il 1935 dall’architetto Saverio Dioguardi con la collaborazione del tecnico dell’ente Luigi Baffa, rimanda già nella facciata a un curioso stile neoquattrocentesco fatto di bugnato, mattoni rossi, finestre a croce guelfa, cornicioni sporgenti e aquile di pietra
Costruito tra il 1932 e il 1935 dall’architetto Saverio Dioguardi con la collaborazione del tecnico dell’ente Luigi Baffa, rimanda già nella facciata a un curioso stile neoquattrocentesco fatto di bugnato, mattoni rossi, finestre a croce guelfa, cornicioni sporgenti e aquile di pietra
Accediamo così nell’atrio d’ingresso, il cosiddetto “colonnato”. Si tratta di un profondo porticato pavimentato da diversi tipi di marmo, disposti in modo da formare motivi geometrici...
Accediamo così nell’atrio d’ingresso, il cosiddetto “colonnato”. Si tratta di un profondo porticato pavimentato da diversi tipi di marmo, disposti in modo da formare motivi geometrici...
...e ritmato da una selva di alte colonne in granito su cui insistono le arcate in pietra che reggono l’elegante cassettonato ligneo del soffitto
...e ritmato da una selva di alte colonne in granito su cui insistono le arcate in pietra che reggono l’elegante cassettonato ligneo del soffitto
Sui lati corti dell’ambiente due imponenti sculture rappresentano gli ancestrali mestieri che permisero lo sviluppo delle comunità locali: l’agricoltore...
Sui lati corti dell’ambiente due imponenti sculture rappresentano gli ancestrali mestieri che permisero lo sviluppo delle comunità locali: l’agricoltore...
...e il marinaio
...e il marinaio
Attraverso un grande portone accediamo nel vano contenente la monumentale scalinata che porta ai piani superiori, permettendo anche l’accesso alla collezione d’arte della Pinacoteca Corrado Giaquinto
Attraverso un grande portone accediamo nel vano contenente la monumentale scalinata che porta ai piani superiori, permettendo anche l’accesso alla collezione d’arte della Pinacoteca Corrado Giaquinto
Qui i marmi, le vetrate istoriate, le trifore con aperture sfalsate, la luce tenue delle lampade a forma di fiaccola, contribuiscono a creare nel visitatore la sensazione di trovarsi in un castello medievale
Qui i marmi, le vetrate istoriate, le trifore con aperture sfalsate, la luce tenue delle lampade a forma di fiaccola, contribuiscono a creare nel visitatore la sensazione di trovarsi in un castello medievale
Il sofisticato disegno della scala prevede l’arrivo al piano ammezzato tramite una doppia rampa...
Il sofisticato disegno della scala prevede l’arrivo al piano ammezzato tramite una doppia rampa...
...che poi diventa unica nel raggiungere il livello principale
...che poi diventa unica nel raggiungere il livello principale
Da qui possiamo avere accesso alla sfarzosa Sala Consiliare. La grande aula a doppia altezza fu pensata originariamente per accogliere spettacoli di vario tipo come dimostrano il palco della musica...
Da qui possiamo avere accesso alla sfarzosa Sala Consiliare. La grande aula a doppia altezza fu pensata originariamente per accogliere spettacoli di vario tipo come dimostrano il palco della musica...
...e la decorazione delle pareti che crea una sorta di avvolgente scenografia richiamante una facciata esterna con paraste, portali e finestre
...e la decorazione delle pareti che crea una sorta di avvolgente scenografia richiamante una facciata esterna con paraste, portali e finestre
A dominare è un vivace e variegato uso del colore, come nel raffinato cassettonato ligneo del soffitto con decorazione pittorica centrale
A dominare è un vivace e variegato uso del colore, come nel raffinato cassettonato ligneo del soffitto con decorazione pittorica centrale
Uscendo, accediamo subito  all’adiacente Sala della Giunta, un tempo biblioteca, come si nota dalle teche colme di libri che ricoprono i muri. Al centro, un lungo tavolo in legno massello...
Uscendo, accediamo subito all’adiacente Sala della Giunta, un tempo biblioteca, come si nota dalle teche colme di libri che ricoprono i muri. Al centro, un lungo tavolo in legno massello...
...è illuminato da un appariscente lampadario in ferro battuto
...è illuminato da un appariscente lampadario in ferro battuto
Le pareti sono arricchite dai volti dipinti dei presidenti di Provincia che si sono avvicendati dal 1861 fino al 2009
Le pareti sono arricchite dai volti dipinti dei presidenti di Provincia che si sono avvicendati dal 1861 fino al 2009
Ma è ora arrivato il momento più atteso: la visita alla Torre della Provincia. Ci dirigiamo così verso un piccolo e elegante ascensore di forma ottagonale...
Ma è ora arrivato il momento più atteso: la visita alla Torre della Provincia. Ci dirigiamo così verso un piccolo e elegante ascensore di forma ottagonale...
...rivestito di pannelli in legno e arricchito da un telefono a disco dal sapore vintage
...rivestito di pannelli in legno e arricchito da un telefono a disco dal sapore vintage
Dopo qualche secondo l’elevatore ci porta al Locale delle trifore. Qui ci attende una strettissima scala a chiocciola che percorre la torre in tutta la sua altezza
Dopo qualche secondo l’elevatore ci porta al Locale delle trifore. Qui ci attende una strettissima scala a chiocciola che percorre la torre in tutta la sua altezza
Decidiamo prima di scendere per andare a visitare un luogo di grande fascino: la sala dove si nasconde il macchinario dell’orologio da torre più grande della città
Decidiamo prima di scendere per andare a visitare un luogo di grande fascino: la sala dove si nasconde il macchinario dell’orologio da torre più grande della città
Ritorniamo sulle scale che questa volta, con non poca fatica, risaliamo, fino a raggiungere l’incredibile Belvedere del campanile. A darci il benvenuto undici campane
Ritorniamo sulle scale che questa volta, con non poca fatica, risaliamo, fino a raggiungere l’incredibile Belvedere del campanile. A darci il benvenuto undici campane
...una di grandi dimensioni sul lato rivolto verso il mare...
...una di grandi dimensioni sul lato rivolto verso il mare...
...e le altre più piccole. Due sono situate sul fronte che guarda la città vecchia e quattro su ciascuno dei lati rimanenti
...e le altre più piccole. Due sono situate sul fronte che guarda la città vecchia e quattro su ciascuno dei lati rimanenti
E’ ancora presente, seppur in visibile stato di degrado, il macchinario che permetteva un tempo di farle suonare
E’ ancora presente, seppur in visibile stato di degrado, il macchinario che permetteva un tempo di farle suonare
Ma ciò che rende veramente speciale questo luogo è il panorama che si proietta davanti a noi, togliendoci il fiato. Ecco la ruota panoramica, il teatro Margherita, il Molo San Nicola, la Basilica...
Ma ciò che rende veramente speciale questo luogo è il panorama che si proietta davanti a noi, togliendoci il fiato. Ecco la ruota panoramica, il teatro Margherita, il Molo San Nicola, la Basilica...
...e soprattutto la Cattedrale con il suo campanile che domina su Bari vecchia. Da qui si riesce anche a intravedere il Faro di San Cataldo
...e soprattutto la Cattedrale con il suo campanile che domina su Bari vecchia. Da qui si riesce anche a intravedere il Faro di San Cataldo
Anche se il vero protagonista è il mare, che si staglia autoritario con tutta la sua mole. Veniamo rapiti dal suo calmo ondeggiare e dai suoi colori verde e blu e il nostro sguardo si perde nel vano tentativo di percorrerne l’infinito
Anche se il vero protagonista è il mare, che si staglia autoritario con tutta la sua mole. Veniamo rapiti dal suo calmo ondeggiare e dai suoi colori verde e blu e il nostro sguardo si perde nel vano tentativo di percorrerne l’infinito