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Bari, il Palazzo dell'Aeronautica
Il suo austero profilo si staglia sul lungomare Nazario Sauro da più di ottant’anni. Parliamo del Palazzo dell’Aeronautica, costruito nel 1935 dall’architetto Saverio Dioguardi. Nonostante il rigore e la semplicità delle forme, lo stabile merita una visita, perché nasconde al suo interno eleganti stanze che rimandano tutte al volo, agli aerei e al cielo (foto di Antonio Caradonna)
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Il suo austero profilo si staglia sul lungomare Nazario Sauro da più di ottant’anni. E' il Palazzo dell’Aeronautica, costruito nel 1935 dall’architetto Saverio Dioguardi. Oggi ospita il Comando della Terza Regione Aerea/Comando Scuole AM
Dal punto di vista architettonico il palazzo, in pietra calcarea bianca e tufo mazzaro giallo, si presenta con quello stile retorico monumentale definito “littorio”, tipico degli anni 30
Presenta tre ingressi: due situati alla base delle due torri angolari...
...e uno centrale caratterizzato da quattro paraste di ordine “gigante”. Le finestre sono allineate su fasce verticali: scandiscono tutta la facciata, che presenta al centro un livello in più, formando una sorta di loggia
Entriamo dall’ingresso laterale sud, introdotto da un portico: ci conduce in un piccolo ambiente che dà accesso al cortile dell’edificio, caratterizzato da una grande rosa dei venti posta al centro dell’area verde
Da qui passiamo all’interno di un’ala della struttura, per ritrovarci in un grande atrio con il pavimento in marmo grigio sul quale campeggia una riproduzione del caccia Amx International, noto anche come “Ghibli”
Percorriamo una scalinata che ci porta al primo piano: siamo in un’anticamera...
...sulle cui pareti sono appesi quadri futuristi...
...e dove le porte sono contraddistinte da particolari maniglie in ottone a forma di ala
Ne apriamo una per accedere nell’ambiente più rappresentativo del palazzo: la stanza del comandante, quella che durante la Guerra fu la sede della 15ª Army Air Force, alla cui testa c’era il generale americano Nathan Twinning
Entriamo dunque nella grande camera rotonda, lì dove troviamo seduto alla scrivania in rovere il 57enne abruzzese Aurelio Colagrande, generale di Divisione Aerea
Ci guardiamo intorno, il colore blu è onnipresente e non c’è un angolo lasciato libero
Le pareti sono riempite da disegni raffiguranti antiche mappe geografiche, sulle colonne campeggiano le foto di tutti i generali che si sono susseguiti nel tempo...
... ovunque sono appoggiati telescopi...
...modellini di aerei...
...e stemmi dell’Aeronautica. Tra questi uno raffigura il distintivo della Terza Regione Aerea: un uomo nudo con mantello e fiaccola, con la mano tesa in avanti a indicare la retta via a un ippogrifo rampante, animale mitologico per metà aquila e per metà cavallo
Una finestra permette poi l’accesso a un balconcino esterno...
...lì dove all’ombra di una sventolante bandiera italiana...
...possiamo ammirare il mare e all’orizzonte il centro storico di Bari
Il terrazzo durante la Guerra venne visitato dalla grande Marlene Dietrich, in questa foto ritratta assieme agli Alleati e al generale americano Nathan Twinning (alla sua sinistra)
Nella foto Marlene si trova proprio nel punto in cui ci troviamo noi ora, lì dove il cielo azzurro si confonde quasi con il mare, lì dove viene voglia di volare