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Bari, il Palazzo degli Impiegati Statali

Bari 30 foto 27 March 2023

Non è impreziosito da sculture e fregi liberty, non è arricchito neppure da stemmi e mascheroni, eppure è uno degli edifici più fotografati di Bari, per via della sua imponenza, per i raffinati geometrismi decò e soprattutto per l’iconico colore bianco e rosso. È la descrizione del Palazzo degli Impiegati Statali, opera del grande architetto Saverio Dioguardi che si erge dal 1926 nel quartiere Umbertino della città, occupando un intero isolato compreso tra le vie De Giosa, Montenegro, Bozzi e Cognetti (foto di Francesco De Leo)

30 fotografie
Visitiamo il Palazzo degli Impiegati Statali partendo da via Cognetti, lì dove il stabile mostra il suo lato migliore anche grazie al contrasto cromatico che crea con i suoi più famosi dirimpettai: il Teatro Petruzzelli e il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese
Visitiamo il Palazzo degli Impiegati Statali partendo da via Cognetti, lì dove il stabile mostra il suo lato migliore anche grazie al contrasto cromatico che crea con i suoi più famosi dirimpettai: il Teatro Petruzzelli e il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese
Il rosso richiama infatti volutamente lo stesso cromatismo del politeama inaugurato un ventennio prima...
Il rosso richiama infatti volutamente lo stesso cromatismo del politeama inaugurato un ventennio prima...
...mentre il bianco sembra dialogare con il candido marmo del Palazzo dell’Acquedotto...
...mentre il bianco sembra dialogare con il candido marmo del Palazzo dell’Acquedotto...
...ultimato però sei anni dopo
...ultimato però sei anni dopo
L’edificio, nonostante l’altezza, si erge solo su quattro livelli più il piano terra
L’edificio, nonostante l’altezza, si erge solo su quattro livelli più il piano terra
Quest’ultimo, caso raro nel centro di Bari, non presenta locali occupati da esercizi commerciali
Quest’ultimo, caso raro nel centro di Bari, non presenta locali occupati da esercizi commerciali
La parte inferiore è caratterizzata da un bugnato a fascia...
La parte inferiore è caratterizzata da un bugnato a fascia...
...sui quali si innestano gli altri piani segnati da lunghi balconi con ringhiere in ferro battuto e finestroni tra alte lesene
...sui quali si innestano gli altri piani segnati da lunghi balconi con ringhiere in ferro battuto e finestroni tra alte lesene
L’ultimo presenta decori geometrici blu e bianchi sovrastati dal longilineo cornicione
L’ultimo presenta decori geometrici blu e bianchi sovrastati dal longilineo cornicione
Alla continuità delle facciate è stata poi riservata particolare cura, grazie alla creazione di una curvatura in corrispondenza di ogni angolo della struttura
Alla continuità delle facciate è stata poi riservata particolare cura, grazie alla creazione di una curvatura in corrispondenza di ogni angolo della struttura
L’insieme, seppur semplice, è di grande impatto. E questo grazie al tocco aggiunto da Saverio Dioguardi all’originario progetto dell’ingegner Luigi De Paolis, che ha regalato all’edificio raffinati geometrismi decò con spunti secessionisti
L’insieme, seppur semplice, è di grande impatto. E questo grazie al tocco aggiunto da Saverio Dioguardi all’originario progetto dell’ingegner Luigi De Paolis, che ha regalato all’edificio raffinati geometrismi decò con spunti secessionisti
Dopo esserci affacciati nell’androne di via Bozzi, che presenta un finestrone finemente colorato...
Dopo esserci affacciati nell’androne di via Bozzi, che presenta un finestrone finemente colorato...
...entriamo in quello di via Cognetti
...entriamo in quello di via Cognetti
Per farlo varchiamo un portone in legno che presenta dei fasci littori vicino alle maniglie: ricordano come lo stabile fu costruito durante il Ventennio
Per farlo varchiamo un portone in legno che presenta dei fasci littori vicino alle maniglie: ricordano come lo stabile fu costruito durante il Ventennio
Ci ritroviamo così all’interno di una navata centrale illuminata da una grande vetrata bianca posta alla fine del corridoio
Ci ritroviamo così all’interno di una navata centrale illuminata da una grande vetrata bianca posta alla fine del corridoio
Camminando sul pavimento a scacchiera in marmo, osserviamo la solennità delle linee architettoniche e delle pareti arricchite da lesene
Camminando sul pavimento a scacchiera in marmo, osserviamo la solennità delle linee architettoniche e delle pareti arricchite da lesene
Due piccole rampe di scale, poste una di fronte all’altra, sono affiancate da ringhiere di ferro battuto in stile liberty e conducono ai piani superiori
Due piccole rampe di scale, poste una di fronte all’altra, sono affiancate da ringhiere di ferro battuto in stile liberty e conducono ai piani superiori
...a cui si può arrivare anche usando un antico ascensore in ferro e in legno...
...a cui si può arrivare anche usando un antico ascensore in ferro e in legno...
...con decorazioni interne in ottone
...con decorazioni interne in ottone
Saliamo quindi al secondo piano per andare a visitare l’appartamento di Cinzia, nipote di Alessandro, uno dei primi abitanti del palazzo
Saliamo quindi al secondo piano per andare a visitare l’appartamento di Cinzia, nipote di Alessandro, uno dei primi abitanti del palazzo
La signora ci mostra il contratto stipulato dal nonno magistrato con la Cooperativa Edilizia fra impiegati civili dello Stato
La signora ci mostra il contratto stipulato dal nonno magistrato con la Cooperativa Edilizia fra impiegati civili dello Stato
L’appartamento, dalle volte altissime che arrivano a cinque metri...
L’appartamento, dalle volte altissime che arrivano a cinque metri...
...è dotato ancora dell’impianto originario di accensione della luce, con una levetta che, girata a destra, attiva la corrente
...è dotato ancora dell’impianto originario di accensione della luce, con una levetta che, girata a destra, attiva la corrente
Lo studio invece presenta sul soffitto un particolare dipinto che raffigura motivi floreali
Lo studio invece presenta sul soffitto un particolare dipinto che raffigura motivi floreali
«La tecnica è particolare – sottolinea la padrona di casa -: si tratta di una carta velina prima disegnata e poi decorata una volta applicata al muro»
«La tecnica è particolare – sottolinea la padrona di casa -: si tratta di una carta velina prima disegnata e poi decorata una volta applicata al muro»
Accompagnati da Cinzia ci dirigiamo ora sul terrazzo, dal quale possiamo godere della vista dall’alto dell’intero Quartiere Umbertino
Accompagnati da Cinzia ci dirigiamo ora sul terrazzo, dal quale possiamo godere della vista dall’alto dell’intero Quartiere Umbertino
Ecco quindi il predetto Palazzo dell’Acquedotto...
Ecco quindi il predetto Palazzo dell’Acquedotto...
...con le sue bifore e trifore e lo stile neoromanico...
...con le sue bifore e trifore e lo stile neoromanico...
...e poi l’inconfondibile rosso amaranto del teatro Petruzzelli...
...e poi l’inconfondibile rosso amaranto del teatro Petruzzelli...
...di cui possiamo ammirare da vicino la cupola e le tegole del suo tetto spiovente, visibili solo da questa altezza
...di cui possiamo ammirare da vicino la cupola e le tegole del suo tetto spiovente, visibili solo da questa altezza