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Bari, il molo San Cataldo
Navi abbandonate, piccoli fari, tanto mare e soprattutto una tra le più spettacolari viste della città. È questo il mondo che si disvela percorrendo il molo San Cataldo: un braccio di pietra lungo 600 metri situato davanti all’omonimo quartiere di Bari (foto di Antonio Caradonna)
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Per scorgerlo basta percorrere il lungomare Starita: una volta superati i capannoni della Guardia Costiera, si nota un cancello, quello che dovrebbe chiudere l’accesso al molo
In realtà basta scavalcare un basso muretto per aggirare l’impedimento, ritrovandosi così davanti a delle scalette che permettono di salire agevolmente su questa lingua che delimita il Porto in direzione ovest
Siamo così su. Davanti si dispiega un lungo muretto protetto sulla sinistra da centinaia di grandi frangiflutti
Sotto di noi invece si apre invece la banchina vera e propria, sulla quale hanno trovato posto pescatori di tutte le età armati delle loro lunghe canne
Dopo qualche minuto di cammino giungiamo alla fine del molo, segnato da un pittoresco piccolo “faro” verde
Saliamo due ripidissime rampe di scalini...
...per arrivare su una stretta base di metallo dove alloggia la graziosa lanterna, che si staglia sullo sfondo dell’azzurro Adriatico
Guardando verso nord-est, notiamo due grandi navi abbandonate a loro stesse, ormeggiate sul Foraneo. La più grande è la “Norman Atlantic”, traghetto che operava la tratta Italia-Grecia incendiatosi il 28 dicembre 2014, all’altezza del Canale d’Otranto
La più piccola è la “Efe Murat”, mercantile turco incagliatosi davanti a Pane e Pomodoro il 23 febbraio scorso e portato nel porto il 10 marzo
Ponendo invece gli occhi verso nord-ovest la vista è sicuramente più poetica, con le barche che lasciano il porto per solcare il mare aperto
Scendiamo ora le scalette per andare a ripercorrere la strada fatta, mentre il sole volge al tramonto
Un padre con il proprio figlio sfrutta gli ultimi minuti di luce per cercare di catturare un’altra preda...
...mentre sullo sfondo si stagliano uno dietro l’altro gli alberi delle vele ormeggiate al Cus
Sulla banchina giacciono poi piattaforme arrugginite...
...e bitte che hanno fatto il loro tempo
Sulla nostra sinistra appare lo skyline del centro storico di Bari, che sembra quasi galleggiare sul mare calmo e blu. In primo piano scorgiamo l’ottocentesco faro borbonico, mentre alle sue spalle si mostrano i massicci torrioni del Castello e la Cattedrale, con il suo alto campanile
Spostando lo sguardo, proprio mentre l’acqua è solcata da un “otto” guidato da atletici canottieri, notiamo anche la torre del Palazzo della Provincia e la silhouette della Basilica di San Nicola
Dall’altra parte del molo invece, volgendo gli occhi verso la penisola di San Cataldo, ecco l’alto e bianco faro San Cataldo, che da 150 anni a questa parte guida le navi verso porti sicuri
E mentre una manciata di pescatori è ancora lì, sperando di portare a casa una grossa spigola...
...il faro ormai avvolto dal rosso sole calante ci saluta