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Bari, il grandioso Palazzo Colonna
Il suo imponente ed elegante prospetto e l'imperioso affaccio sul lungomare Di Crollalanza lo rendono uno degli edifici più riconoscibili del quartiere Umbertino e di tutta la città di Bari. È Palazzo Colonna, grande residenza realizzata tra il 1925 e il 1927 su Largo Adua che, grazie anche ai suoi tanti decori artistici, può definirsi uno dei più significativi esempi dell’architettura di primo Novecento del capoluogo pugliese (foto di Antonio Caradonna)
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Il suo imponente ed elegante prospetto e il magnifico affaccio sul lungomare Di Crollalanza lo rendono uno degli edifici più riconoscibili del quartiere Umbertino e di tutta la città di Bari
È Palazzo Colonna, grande residenza realizzata tra il 1925 e il 1927 su Largo Adua
Il massiccio immobile (che oggi ospita numerosi appartamenti privati) è anche noto in città per aver ospitato durante la Seconda Guerra Mondiale una delle sirene che dava l’allarme in caso di attacco aereo dei nemici
A commissionarlo fu l’imprenditore edile e scalpellino Luigi Colonna
I numerosi e raffinati fregi e particolari che si possono scorgere sull’ampia facciata da poco restaurata sono infatti opera proprio di Luigi...
...le cui iniziali, assieme alla data di inizio dei lavori, sono incise su uno stemma posto ad angolo con via Abbrescia
L’edificio, di colore bianco e grigio, occupa un intero isolato compreso tra il lungomare, piazza Armando Diaz, via Abbrescia e largo Adua
La facciata principale si staglia su Largo Adua, spiazzo alberato, divenuto patria della movida giovanile barese
Un prospetto che è impossibile non ammirare, con i suoi sei livelli (più l’attico) e il grandioso stile architettonico classicista-eclettico
Il piano terra (occupato in gran parte da attività commerciali), così come l’ammezzato, presenta un bugnato con conci in cemento di forma allungata che alternano una superficie liscia e una rugosa
Questi sono interrotti da larghe paraste corinzie che segnano i diversi ingressi del palazzo...
...sormontati da timpani con statue di leoni
Gli stessi sono contraddistinti da massicci pilastri e capitelli che mostrano decori vegetali e conchiglie
I portoni in legno scuro, presenti su tutti e tre i lati della struttura, sono impreziositi da ornamenti in ferro...
...e danno accesso a una serie di semplici atri...
...all’interno dei quali è possibile comunque scovare sul soffitto alcune decorazioni geometriche colorate
Al centro della facciata si delinea invece la grigia balconata centrale...
...contraddistinta nella parte inferiore da un elegante fregio circolare in pietra
La balaustra è invece scandita da una serie di pilastrini, interrotti dal massiccio stemma della famiglia Colonna formato da una mazza ferrata con al di sopra un elmo
Tutto il resto del prospetto è scandito da paraste culminanti con delle teste demoniache...
...dividono i numerosi balconcini...
...tra le cui mensole sono iscritti mascheroni apotropaici
Infine un lungo cornicione di coronamento, abbellito con elementi in pietra tondeggianti e motivi floreali tra volute in pietra, scandisce il piano attico
Qui è presente una fine balconata nera in ferro su cui si aprono cinque finestre delimitate da semplici colonne lisce
Ai lati sono presenti due statue, una maschile...
...e una femminile, che rappresentano iconograficamente il tempo e l’ora
Attico che è sovrastato dall’imponente timpano semicircolare, arricchito dallo stemma con le iniziali di Luigi Colonna e da un grande mascherone
Purtroppo l’orologio, che un tempo caratterizzava la cima dell’edificio, non c’è più
Non funzionante dagli anni 90, è stato rimosso nel 2019 perché pericolante e attende da quel momento la sua costosa riparazione che restituirebbe al Palazzo il regalo aspetto che lo contraddistingue da quasi cento anni