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Bari, i chioschetti dell'Ateneo
Libri a basso costo per gli studenti appassionati di letteratura, pentole e piatti per i fuorisede, fiori e corone d’alloro per i laureandi, giornali e riviste per i ragazzi che si vogliono informare. È tutto ciò che è possibile trovare in vendita nei chioschetti di via Nicolai, strada che costeggia il Palazzo dell’Ateneo, casa degli universitari baresi (foto di Gaia Agnelli)
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Il nostro viaggio comincia nel prolungamento di via Nicolai, strada che prende il nome dall’area verde che costeggia: piazza Umberto. All’incrocio tra quest’ultima e via Sparano si trova “Libri & Libri”, attivo dal 1943
Subito risaltano agli occhi il color grigio scuro, il tetto spiovente e lo stile antichizzato del chiosco, che ricorda alcuni edifici di inizio 900
L’edicola è anticipata da un bancone sul quale sono esposti una serie di testi, oltre a una serie di vinili. Dietro si sviluppa il coloratissimo prefabbricato pieno zeppo di volumi, tra i quali con fatica si apre un piccolo varco in cui trova posto il proprietario: il 58enne Beppe Iavarone
«Tutto nasce dalla passione per la lettura che da sempre caratterizza la mia famiglia – racconta emozionato –. Nel 1990 ho infatti ereditato questa attività da mio padre Alberto, il quale a sua volta negli anni 70 l’aveva rilevata dal fondatore: il signor Fortunato»
Il commerciante ci mostra una foto in bianco e nero che mostra il papà Alberto all’interno di un “locale” ben diverso da quello attuale, con un semplice tendone a proteggere il bancone dei libri
Salutiamo Beppe e proseguiamo per qualche decina di metri. Superata sulla destra la saracinesca tristemente abbassata dell’ex cartoleria Favia, la strada prende il nome di via Nicolai. E qui sulla sinistra si susseguono, tutti su uno stesso isolato, gli altri “street shop” che circondano l’entrata secondaria dell’Ateneo
Il primo è “Chiosco Flor”, fioraio presente sulla strada dal 1980. Il prefabbricato, anch’esso antichizzato e di color marrone, è tutto in vetro e lascia quindi trasparire l’interno colmo di variopinti fiori, vasi e piante
Nell’atrio che precede l’ingresso ci accoglie la 40enne Rosa Colucci, circondata da gerbere, curcuma, girasoli, lisianthus e celosie. «Nel 1978 furono mio nonno Francesco e mia zia Carmela a dare il via all’attività, cominciando a vendere fiori in via Sparano», ci dice
Accanto al negozio di Rosa, sul marciapiede, si trovano sedie da spiaggia e sdraio: sono gli articoli estivi di “Casa Jò Trade”, luogo in realtà deputato alla vendita di stoviglie da cucina: pentole, piatti, tazze, insalatiere
Anche questo negozio risulta completamente rifatto: da un gazebo bianco...
...si è trasformato infatti in un chiosco grigio scuro dal tetto spiovente in stile liberty
«La vena commerciale ha sempre caratterizzato la mia famiglia – esordisce il 60 enne Giovanni Tisti, gestore dell’attività –...
«Nel 1940 fu mio padre Leonardo a cominciare a vendere pentole come ambulante a Bari Vecchia...
...nel 1979, ritrovandomi solo senza papà, decisi di stabilizzarmi aprendo una bancarella in via Nicolai dove ora vi è un garage, anche se mi discostai dagli oggetti da cucina per vendere orecchini e borse di cuoio, più semplici da trasportare»
Ma Giovanni non abbandonò mai il pensiero di riprendere l’attività del genitore e così nel 1986 ricominciò a offrire ai suoi clienti gli storici utensili casalinghi, spostandosi nell’attuale posizione
Altra chiosco tramandato di generazione in generazione è quello dell’edicola dei giornali, che troviamo appena superato l’ingresso dell’Ateneo. Si presenta come un vistoso tetto rosso sotto il quale, tra le riviste, spunta il viso del proprietario, il 66enne Paolo Tamburello
Questo esercizio fu fondato dal mio bisnonno Paolo De Santis nel 1940, anche se fino a una quindicina d’anni fa era ubicato pochi metri più avanti, accanto al Palazzo Delle Poste», ci spiega l’uomo, subentrato nella gestione nel 1975
E infine prima di arrivare all’ingresso del parcheggio situato sotto piazza Cesare Battisti, facciamo la conoscenza del 40enne Lorenzo
Su un banchetto azzurro coperto da un ombrellone bianco, vende gli oggetti più disparati: occhiali da vista, torce, pile, cacciaviti, accendini da cucina e soprattutto orologi