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Bari, gli antichi negozi di chiavi
Parliamo di chiavi, strumenti con cui ogni giorno apriamo e chiudiamo le serrature: congegni oggi prodotti con moderni macchinari elettronici, ma che un tempo richiedevano la competenza e la precisione di esperti maestri. Un’affascinante evoluzione questa che è possibile "respirare" in alcuni negozi del settore. A Bari in particolare ce ne sono due che affiancano alla moderna tecnologia il "romanticismo" di antichi cimeli: la "Casa delle chiavi - De Marzo", inaugurata nel 1950 e "Sgobba - Il mago delle chiavi", avviato addirittura nel 1902 (foto di Marianna Colasanto)
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La "Casa delle chiavi - De Marzo": riconoscibile da una vistosa insegna, sorge nel quartiere Libertà e precisamente in via Ravanas
L'interno pullula di circa duemila piccoli articoli in vendita: sono "referenze", ossia modelli "base" da scegliere per l'eventuale copia. Ce ne sono per tutti i gusti, distribuiti sulle due pareti laterali
Subito facciamo conoscenza con il titolare, il 56enne Vito De Marzo, affiancato dai suoi dipendenti Claudia e Giulio, rispettivamente di 38 e 40 anni
«Ho cominciato questo mestiere seguendo le orme di mio padre Nicola - racconta Vito - che nel 1950 operava in un sottano di via Dante. Lì era dedito alla riparazione di macchine da cucire. Poi decise di andare "a scuola" per due anni da Tommaso Sgobba, all'epoca l'unico in tutta la Puglia a saper forgiare un doppione: fu così che nel 1953, alla fine dell'apprendistato, decise di mettersi in proprio»
«Una volta mi chiese aiuto un collezionista di auto d'epoca - ricorda il titolare -. Aveva perso una tipologia di chiavi oggi fuori produzione: quelle della sua Lancia anni 50. Risolsi il problema smontando la serratura e, osservandone l'interno, ricavando la mappa della chiave. In pratica ne realizzai una "dal nulla". Tra l’altro dopo quell’episodio ho cominciato a collezionare le chiavi che aprivano le macchine di una volta»
Salutiamo Vito e ci mettiamo in marcia verso "Sgobba - Il mago delle chiavi", che nella sua intestazione incorpora proprio il nome di Tommaso Sgobba, quello che è stato il vero pioniere regionale del settore. Il negozio è in via Cairoli
Ci accoglie il 67enne Cosimo Mitaritonna, proprietario e nipote di Vito Sgobba, figlio del "mitico" Tommaso. «Quello che so lo devo alla mia esperienza in questa bottega, fatta sin da quando avevo 25 anni - evidenzia –. Io però devo dire grazie soprattutto a Vito: non c'era cassaforte che non riuscisse ad aprire»
La sede attuale dell'esercizio è in funzione dal 1995, quella storica era invece in via Roberto Da Bari: da lì i titolari hanno portato via e riposizionato nel nuovo locale numerosi cimeli. C'è per esempio un contenitore con due chiavi, due serrature e una maniglia: si tratta di una sorta di depliant con il quale i rappresentanti del settore mostravano ai clienti la merce a disposizione
Cosimo ci mostra altri attrezzi d'epoca. «Questo calibro a sette fori di 70 anni fa - sottolinea l'esperto - serviva a capire se la chiave era delle giuste dimensioni o se necessitava di una limatura...»
«...lo spessimetro invece era utile per quantificare lo spessore del modello: ho sia quello che si usava una volta, sia quello digitale»
Mitaritonna ci fa poi dare un'occhiata al suo catalogo delle cassaforti: un vero manuale scritto a mano, in cui sono disegnate tutte le tipologie in cui il 67enne si è imbattuto. «É fondamentale nel caso in cui le chiavi si spezzino o vengano perse - puntualizza l'uomo - oppure se è andata smarrita la combinazione. Su queste pagine ci sono anni e anni di lavoro»
Il 48enne Giovanni, dipendente di Cosimo, ci porta nel retrobottega per farci vedere una chiave che somiglia molto a quelle usate nei caveau delle banche. «Un tempo questi modelli erano lunghi addirittura un metro - specifica il collaboratore - ed erano divisi in due parti: una di esse era custodita dal direttore della filiale, l'unico a poter autorizzare l'apertura»
Tra i pezzi "d'annata" ci sono anche quelli un tempo utilizzati per aprire gli ascensori...
...i motori dei trattori...
...i contatori degli acquedotti...
...i motori marini...
...le cabine telefoniche...
...e le porte con serrature in legno
É Cosimo infine a "riportarci" alla modernità, brandendo uno dei modelli più costosi. «Si tratta di una chiave magnetica con serratura da 700 euro - sostiene il proprietario -. Apre porte molto spesse ed è duplicabile solo dalla ditta che l'ha realizzata»