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Armando, il "fotografo dei cani"

Bari 14 foto 28 May 2022

«Il rapporto speciale che si crea tra l’essere umano e il suo animale ha un unico lato negativo: dura troppo poco. Attraverso le immagini è però possibile fissare ricordi indelebili di quel profondo legame, rendendolo così immortale». Sono le parole di Armando Velluso, noto come “Il fotografo dei cani”. Il 33enne è infatti specializzato, unico a Bari e provincia, nei ritratti di bestiole domestiche coi propri padroni. E non solo cani: a dispetto del suo “nome d’arte” per lui posano anche gatti e pet meno comuni come canarini, conigli, galli, gufi e persino grossi serpenti

14 fotografie
Armando Velluso, noto come “Il fotografo dei cani” è specializzato nei ritratti di bestiole domestiche coi propri padroni. Non solo cani, a dispetto del suo “nome d’arte”...
Armando Velluso, noto come “Il fotografo dei cani” è specializzato nei ritratti di bestiole domestiche coi propri padroni. Non solo cani, a dispetto del suo “nome d’arte”...
... per lui posano anche gatti...
... per lui posano anche gatti...
...e pet meno comuni come falchi...
...e pet meno comuni come falchi...
..conigli, galli, gufi...
..conigli, galli, gufi...
... e persino grossi serpenti
... e persino grossi serpenti
Il giovane ha iniziato questa attività due anni fa riscontrando subito un discreto successo. Ha quindi registrato il suo marchio con tanto di logo e allestito nel suo studio dei veri e propri set con vari sfondi
Il giovane ha iniziato questa attività due anni fa riscontrando subito un discreto successo. Ha quindi registrato il suo marchio con tanto di logo e allestito nel suo studio dei veri e propri set con vari sfondi
«Maturai l’idea andando a casa dei clienti per gli scatti relativi a matrimoni, comunioni e altre feste – ci spiega –. Notavo che tutti trattavano i propri quadrupedi come figli, eppure nessuno di essi compariva nelle immagini esposte su mensole e pareti»
«Maturai l’idea andando a casa dei clienti per gli scatti relativi a matrimoni, comunioni e altre feste – ci spiega –. Notavo che tutti trattavano i propri quadrupedi come figli, eppure nessuno di essi compariva nelle immagini esposte su mensole e pareti»
Così Armando, capendo che mancava nel panorama della fotografia qualcuno specializzato nel ritrarre animali, decise di provarci lui cominciando a fare pratica sulla sua Tea, una meticcia color caramello dagli occhi dolcissimi
Così Armando, capendo che mancava nel panorama della fotografia qualcuno specializzato nel ritrarre animali, decise di provarci lui cominciando a fare pratica sulla sua Tea, una meticcia color caramello dagli occhi dolcissimi
A quel punto pubblicò i suoi scatti sui social e in men che non si dica si vide arrivare le prime richieste da parte di persone che volevano assicurarsi una foto professionale in compagnia della propria bestiola
A quel punto pubblicò i suoi scatti sui social e in men che non si dica si vide arrivare le prime richieste da parte di persone che volevano assicurarsi una foto professionale in compagnia della propria bestiola
I primi shooting avvennero all’aperto per contenere il rischio di contagio da Covid: in luoghi comunque protetti dove i cani potessero gironzolare liberamente ma senza sfuggire completamente al controllo
I primi shooting avvennero all’aperto per contenere il rischio di contagio da Covid: in luoghi comunque protetti dove i cani potessero gironzolare liberamente ma senza sfuggire completamente al controllo
Ma chi è che richiede questi servizi? «Soprattutto le donne tra i 30 e i 40 anni – svela –. I fidanzati e mariti spesso le accompagnano e inizialmente restano in disparte, anche se poi ben presto iniziano a giocare con gli animali»
Ma chi è che richiede questi servizi? «Soprattutto le donne tra i 30 e i 40 anni – svela –. I fidanzati e mariti spesso le accompagnano e inizialmente restano in disparte, anche se poi ben presto iniziano a giocare con gli animali»
E non mancano mai momenti “particolari”. «Una volta stavo realizzando un servizio su un gufo e per attirare la sua attenzione mi venne la “brillante” idea di far suonare una papera gialla di gomma – racconta Armando -. Il pennuto la scambiò evidentemente per un pulcino, suo cibo preferito, e si fiondò su di me con le sue enormi ali. Fortunatamente il suo “umano” lo teneva legato con un cordino e fu scongiurato il peggio»
E non mancano mai momenti “particolari”. «Una volta stavo realizzando un servizio su un gufo e per attirare la sua attenzione mi venne la “brillante” idea di far suonare una papera gialla di gomma – racconta Armando -. Il pennuto la scambiò evidentemente per un pulcino, suo cibo preferito, e si fiondò su di me con le sue enormi ali. Fortunatamente il suo “umano” lo teneva legato con un cordino e fu scongiurato il peggio»
C’è poi un progetto di cui il giovane va molto fiero: si chiama “Cani in canile” e ritrae i cuccioli in cerca di famiglia in pose buffe e allegre
C’è poi un progetto di cui il giovane va molto fiero: si chiama “Cani in canile” e ritrae i cuccioli in cerca di famiglia in pose buffe e allegre
«L’intento era proprio quello di far capire che quei quattrozampe erano pronti per essere felici – spiega –. E la cosa ha funzionato: sono state infatti diverse le famiglie che hanno adottato i piccoletti grazie a miei scatti, contattandomi poi anche per un servizio da realizzare in compagnia dei loro nuovi amici»
«L’intento era proprio quello di far capire che quei quattrozampe erano pronti per essere felici – spiega –. E la cosa ha funzionato: sono state infatti diverse le famiglie che hanno adottato i piccoletti grazie a miei scatti, contattandomi poi anche per un servizio da realizzare in compagnia dei loro nuovi amici»