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Altamura, la discesa nella Grotta Torre di Lesco

Altamura 26 foto 15 October 2020

La sua parte più scenografica la chiamano “la cattedrale”, perché è l’ambiente in cui la natura ha dato sfogo a tutta la sua creatività, scolpendo nella pietra calcarea vere e proprie sculture. Stiamo parlando della Grotta Torre di Lesco, ad Altamura: uno spettacolare luogo sotterraneo che siamo riusciti finalmente a visitare, entrando così in un mondo fatto di millenarie formazioni geologiche (foto di Antonio Caradonna)

26 fotografie
Per raggiungere Torre di Lesco imbocchiamo la statale 96 sino ad arrivare quasi all’ingresso di Altamura. Siamo all’altezza di una grossa industria di divani: la Soft Line
Per raggiungere Torre di Lesco imbocchiamo la statale 96 sino ad arrivare quasi all’ingresso di Altamura. Siamo all’altezza di una grossa industria di divani: la Soft Line
Posteggiamo la macchina nell'area antistante la fabbrica e ci incamminiamo lungo uno stretto sentiero sterrato che costeggia la ferrovia, fino a raggiungere dei campi compresi fra due cavalcavia
Posteggiamo la macchina nell'area antistante la fabbrica e ci incamminiamo lungo uno stretto sentiero sterrato che costeggia la ferrovia, fino a raggiungere dei campi compresi fra due cavalcavia
Qui ci viene incontro Giovanni Dinardo, presidente del Cars, che ci invita a iniziare il rituale della "vestizione". Altri due speleologi, Enza Berloco e Vito Tragni, ci passano tute, guanti e caschetti, che indossiamo
Qui ci viene incontro Giovanni Dinardo, presidente del Cars, che ci invita a iniziare il rituale della "vestizione". Altri due speleologi, Enza Berloco e Vito Tragni, ci passano tute, guanti e caschetti, che indossiamo
Ci inerpichiamo quindi lungo una breve altura per raggiungere una struttura in cemento armato posta di fianco alla statale 96 e protetta da una rete in ferro
Ci inerpichiamo quindi lungo una breve altura per raggiungere una struttura in cemento armato posta di fianco alla statale 96 e protetta da una rete in ferro
Le guide aprono un lembo della recinzione e ci fanno passare oltre, su un basamento, lì dove si trova un pesante tombino rettangolare: è il passaggio per raggiungere l'ingresso della grotta
Le guide aprono un lembo della recinzione e ci fanno passare oltre, su un basamento, lì dove si trova un pesante tombino rettangolare: è il passaggio per raggiungere l'ingresso della grotta
Dobbiamo quindi calarci lungo una scala a pioli per scendere nei meandri della terra. Ci ritroviamo così in una sorta di tunnel in cemento che ricorda un bunker
Dobbiamo quindi calarci lungo una scala a pioli per scendere nei meandri della terra. Ci ritroviamo così in una sorta di tunnel in cemento che ricorda un bunker
Percorriamo il breve corridoio, che ci porta davanti a un pozzo oscuro profondo tre metri. E qui dobbiamo nuovamente scendere, aiutandoci però solo con una corda fissata a una parete e facendoci luce con i faretti presenti sui nostri caschi
Percorriamo il breve corridoio, che ci porta davanti a un pozzo oscuro profondo tre metri. E qui dobbiamo nuovamente scendere, aiutandoci però solo con una corda fissata a una parete e facendoci luce con i faretti presenti sui nostri caschi
Raggiungiamo così la prima parte della cavità e ciò che ammiriamo ci ricompensa della fatica della discesa
Raggiungiamo così la prima parte della cavità e ciò che ammiriamo ci ricompensa della fatica della discesa
Ovunque ci sono formazioni geologiche impressionanti e sulle nostre teste pendono fitte strutture calcitiche dalle sfumature dorate. «Noi le chiamiamo "fette di prosciutto"», sottolinea scherzosamente Enza. Il loro colore, in effetti, ricorda proprio quello del rivestimento del crudo
Ovunque ci sono formazioni geologiche impressionanti e sulle nostre teste pendono fitte strutture calcitiche dalle sfumature dorate. «Noi le chiamiamo "fette di prosciutto"», sottolinea scherzosamente Enza. Il loro colore, in effetti, ricorda proprio quello del rivestimento del crudo
Sono numerosissime e a tratti intervallate da tante piccole e preziose stalattiti in via di formazione
Sono numerosissime e a tratti intervallate da tante piccole e preziose stalattiti in via di formazione
Capiamo subito di essere nel regno dell’acqua. L’oro blu scorre lentamente lungo le pareti, oppure gocciola dalle stalattiti con lentezza o ancora imperla le “fette” che ci sovrastano, luccicando quando il fascio di luce dei nostri fari la accarezza
Capiamo subito di essere nel regno dell’acqua. L’oro blu scorre lentamente lungo le pareti, oppure gocciola dalle stalattiti con lentezza o ancora imperla le “fette” che ci sovrastano, luccicando quando il fascio di luce dei nostri fari la accarezza
Perché è lei che ha creato questo capolavoro nel segreto della Terra, con la viva collaborazione del calcio: le strutture che ci circondano sono infatti figlie dell'unione di questi due instancabili "architetti"
Perché è lei che ha creato questo capolavoro nel segreto della Terra, con la viva collaborazione del calcio: le strutture che ci circondano sono infatti figlie dell'unione di questi due instancabili "architetti"
Scendiamo ancora un po' e Giovanni ci indica alcune curiose composizioni globulari biancastre, simili a dei popcorn. «Sono cristalli di aragonite - ci spiega lo speleologo –: un minerale costituito da carbonato di calcio»
Scendiamo ancora un po' e Giovanni ci indica alcune curiose composizioni globulari biancastre, simili a dei popcorn. «Sono cristalli di aragonite - ci spiega lo speleologo –: un minerale costituito da carbonato di calcio»
Avanziamo quindi con cautela, fiancheggiando stretti incavi nella roccia e grosse stalagmiti, mentre veniamo sovrastati da “cortine” e stalattiti
Avanziamo quindi con cautela, fiancheggiando stretti incavi nella roccia e grosse stalagmiti, mentre veniamo sovrastati da “cortine” e stalattiti
Qua e là i nostri fari illuminano affascinanti scenari misteriosi, nascosti dietro qualche "colonna" o situati in fondo a stretti passaggi
Qua e là i nostri fari illuminano affascinanti scenari misteriosi, nascosti dietro qualche "colonna" o situati in fondo a stretti passaggi
E finalmente raggiungiamo il fondo della cavità, lì dove l'acqua ci riserva la più bella delle sorprese: un piccolo e inaspettato laghetto in cui si riflettono, vanitose, le formazioni calcitiche circostanti
E finalmente raggiungiamo il fondo della cavità, lì dove l'acqua ci riserva la più bella delle sorprese: un piccolo e inaspettato laghetto in cui si riflettono, vanitose, le formazioni calcitiche circostanti
Siamo nella zona più scenografica di tutta la grotta, non a caso definita "La cattedrale"
Siamo nella zona più scenografica di tutta la grotta, non a caso definita "La cattedrale"
Un luogo in cui la natura si è sbizzarrita nel creare delle vere e proprie sculture naturali dalle forme quasi barocche, con maestose colonne...
Un luogo in cui la natura si è sbizzarrita nel creare delle vere e proprie sculture naturali dalle forme quasi barocche, con maestose colonne...
...che sembrano reggere l'operatissimo soffitto
...che sembrano reggere l'operatissimo soffitto
Lungo la parete scivola poi una ricca "colata" calcitica che origina una curiosa formazione. «La chiamiamo "polipo"», afferma Enza
Lungo la parete scivola poi una ricca "colata" calcitica che origina una curiosa formazione. «La chiamiamo "polipo"», afferma Enza
In un angolo scopriamo anche un'abbondante "fioritura" di stalattiti eccentriche, una delle principali caratteristiche di questo posto
In un angolo scopriamo anche un'abbondante "fioritura" di stalattiti eccentriche, una delle principali caratteristiche di questo posto
Luccicano sotto le nostre luci, mentre tutt'intorno è un allegro risuonare di gocce d'acqua che cadono ritmicamente dall'alto e scandiscono il tempo dei nostri respiri
Luccicano sotto le nostre luci, mentre tutt'intorno è un allegro risuonare di gocce d'acqua che cadono ritmicamente dall'alto e scandiscono il tempo dei nostri respiri
Osserviamo ancora le pareti e notiamo degli strani segni orizzontali. «Sono il risultato di antichi terremoti - sottolinea Vito  -: “cicatrici” che questi eventi traumatici hanno impresso nella roccia». Su alcune di esse si sono però formati rilievi, gobbe e "gocce di pietra", quasi a voler pietosamente coprire lo sfregio
Osserviamo ancora le pareti e notiamo degli strani segni orizzontali. «Sono il risultato di antichi terremoti - sottolinea Vito -: “cicatrici” che questi eventi traumatici hanno impresso nella roccia». Su alcune di esse si sono però formati rilievi, gobbe e "gocce di pietra", quasi a voler pietosamente coprire lo sfregio
Ma non sono le uniche “ferite” di Torre di Lesco. Tutt'intorno a noi stalattiti e stalagmiti, anche di grosse dimensioni, mostrano mutilazioni delle punte: sono i resti dei furti perpetrati negli anni da visitatori indesiderati
Ma non sono le uniche “ferite” di Torre di Lesco. Tutt'intorno a noi stalattiti e stalagmiti, anche di grosse dimensioni, mostrano mutilazioni delle punte: sono i resti dei furti perpetrati negli anni da visitatori indesiderati
Restiamo a lungo nella cattedrale, godendo dei riflessi dorati delle “statue” intorno a noi. Ma alla fine arriva il momento di andare via
Restiamo a lungo nella cattedrale, godendo dei riflessi dorati delle “statue” intorno a noi. Ma alla fine arriva il momento di andare via
Percorriamo così il tragitto a ritroso, per andare a riemergere da quello stesso tombino che, come una porta per l’aldilà, collega il mondo esterno alle viscere della Terra
Percorriamo così il tragitto a ritroso, per andare a riemergere da quello stesso tombino che, come una porta per l’aldilà, collega il mondo esterno alle viscere della Terra