Tutte le gallerie
Fotogallery
Alla scoperta della chiesa circolare di Mola
La piccola Cappella della Madonna delle Grazie è una chiesetta dalla rara forma circolare ubicata alla periferia sud di Mola di Bari. Abbandonata da cinquant'anni, il 6 e il 7 gennaio verrà aperta per due giorni in occasione di un presepe allestito da studenti delle scuole medie. Noi siamo riusciti a visitarla in anteprima (foto di Ilaria Palumbo)
17 fotografie
La piccola Cappella della Madonna delle Grazie, chiesetta dalla rara forma circolare ubicata alla periferia sud di Mola di Bari
Circondata da transenne che accennano al ritorno di una seppur breve attività, la cappella ci appare nella sua semplice eleganza
Il prospetto conserva il suo aspetto sobrio e desueto, mentre il portale in pietra calcarea è circoscritto da due snelle e ormai logore colonne che sorreggono un timpano
Sul timpano, frequentato unicamente da uno stormo di colombi, occhieggia una finestra circolare
Il tutto è poi coronato dalla cupola sulla cui sommità si erge il campanile a vela
Grazie alle chiavi forniteci dal parroco della vicina chiesa della Madonna di Loreto, alla quale il tempietto è annesso, apriamo il lucchetto che blocca da oltre 50 anni la porta in legno consunto e scarpiniamo all’interno
La stanza è dominata al centro dal presepe di cartone allestito per la riapertura della chiesetta, abbellito da ciottoli, fiori e scarpe da ginnastica colorate
Ai nostri lati spuntano teche in legno fortemente deteriorate chiuse da ante prive di vetro, un tempo adibite per l’esposizione di oggetti sacri e statue di santi oggi conservate nella chiesa della Madonna di Loreto e sostituite più poveramente da sagome in cartone di personaggi del presepe
La fioca luce cala dolcemente sulle mura dall’intonaco scorticato, ravvivando la piccola acquasantiera in pietra posta alla destra dell’ingresso
L’azzurro è il tono predominante: si dilegua lungo le pareti, resistendo al deteriorarsi della vernice e in particolar modo nelle nicchie e nelle lesene che percorrono il perimetro...
...lasciando spazio al caldo e intenso ocra della cupola, separata dal resto del corpo da un doppio cornicione
Alzando lo sguardo ci accorgiamo che proprio dal centro della calotta scende verso le nostre teste un curioso e affascinante lampadario in ferro, un tempo padrone assoluto dell’ambiente che accoglieva i fedeli in preghiera, oggi deformato dall’umidità e dalla salsedine
Di fronte a noi invece si trova incastonato in una nicchia della parete il particolare altare in legno verdone e rosso, dai colori tutt’ora intensi, probabilmente il manufatto meglio conservato...
...sulla sua sommità si trova una scatola sempre in legno che probabilmente fungeva da tabernacolo per le ostie, ma ormai vuota da decenni
Accanto all’ara riposa un lungo bastone pastorale in ferro battuto, sulla cui punta sono intagliati un Cristo crocifisso e un inquietante teschio su due ossa incrociate
Mentre per terra è deposta la massiccia campana dotata ancora del suo ceppo in legno...
...e con in rilievo un’effigie della Madonna col bambino