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Adelfia, il Palazzo Marchesale dei Bianchi Dottula

Adelfia 42 foto 21 July 2021

Venti saloni interamente affrescati, amorini che si rincorrono su alti soffitti a volte, scuri sotterranei e persino una cappella che custodisce preziose reliquie di santi. Sono le meraviglie che si celano tra le mura di Palazzo Marchesale dei Bianchi-Dottula, meglio conosciuto come “il castello”: una stupefacente e antica dimora che rappresenta il luogo simbolo di Montrone, quartiere di Adelfia. Noi abbiamo avuto la fortuna di ammirare gli interni di questa residenza privata normalmente chiusa al pubblico e abitata per quasi tutto l’anno dal solo Angelo, l’80enne custode. La famiglia proprietaria dei Carrelli-Palombi vive infatti a Roma, ma in occasione di una loro visita in Puglia ci hanno concesso di varcare la soglia dello splendido edificio. Ed ecco qui il nostro racconto (foto di Valentina Rosati)

42 fotografie
Superato il ponticello che collega i due ex paesi di Canneto e Montrone (dal 1927 uniti “forzatamente” nel comune di Adelfia), percorriamo per duecento metri via Vittorio Veneto, sino a incrociare sulla sinistra un largo spiazzo dove si erge “il castello”
Superato il ponticello che collega i due ex paesi di Canneto e Montrone (dal 1927 uniti “forzatamente” nel comune di Adelfia), percorriamo per duecento metri via Vittorio Veneto, sino a incrociare sulla sinistra un largo spiazzo dove si erge “il castello”
Adelfia, il Palazzo Marchesale dei Bianchi Dottula In effetti il palazzo pare proprio una fortezza...
In effetti il palazzo pare proprio una fortezza...
...caratterizzata da una torre cilindrica in mattoni chiari con merlatura sommitale dentellata che affianca il monumentale ingresso
...caratterizzata da una torre cilindrica in mattoni chiari con merlatura sommitale dentellata che affianca il monumentale ingresso
Non ci resta ora che entrare, guidati da Michele, figlio del proprietario Arturo Carrelli-Palombi. Superiamo così l’imponente cancello in ferro inquadrato da due possenti pilastri dalle scanalature orizzontali...
Non ci resta ora che entrare, guidati da Michele, figlio del proprietario Arturo Carrelli-Palombi. Superiamo così l’imponente cancello in ferro inquadrato da due possenti pilastri dalle scanalature orizzontali...
... per incamminarci lungo il grigio viale basolato esterno...
... per incamminarci lungo il grigio viale basolato esterno...
...che conserva ancora i resti di cisterne...
...che conserva ancora i resti di cisterne...
...e fontane trecentesche
...e fontane trecentesche
Spostando lo sguardo sulla nostra destra ci lasciamo incantare dal profilo orientale della struttura. Scandito in due ordini di mattoni sovrapposti, nella sua parte inferiore è “abbracciato” invece da verdeggianti piantine rampicanti e fiori violacei
Spostando lo sguardo sulla nostra destra ci lasciamo incantare dal profilo orientale della struttura. Scandito in due ordini di mattoni sovrapposti, nella sua parte inferiore è “abbracciato” invece da verdeggianti piantine rampicanti e fiori violacei
Varchiamo ora un portoncino inserito in arco in pietra...
Varchiamo ora un portoncino inserito in arco in pietra...
...ritrovandoci così nelle stalle marchesali. La luce fioca avvolge l’intera sala coperta a volta e la parete di fondo conserva tracce degli abbeveratoi per i cavalli (oggi ricostruiti) nonché di selle equestri in cuoio raccolte nel corso dei secoli
...ritrovandoci così nelle stalle marchesali. La luce fioca avvolge l’intera sala coperta a volta e la parete di fondo conserva tracce degli abbeveratoi per i cavalli (oggi ricostruiti) nonché di selle equestri in cuoio raccolte nel corso dei secoli
Scendiamo quindi nelle vecchie cantine dove troviamo grandi botti in legno scuro che fino a un quarant’anni anni fa conservavano vino di “nobile” produzione propria
Scendiamo quindi nelle vecchie cantine dove troviamo grandi botti in legno scuro che fino a un quarant’anni anni fa conservavano vino di “nobile” produzione propria
E dopo qualche metro entriamo in una grande stanza intonacata che conserva centinaia di attrezzi da lavoro contadini
E dopo qualche metro entriamo in una grande stanza intonacata che conserva centinaia di attrezzi da lavoro contadini
Proseguiamo ora il nostro viaggio nel cuore di Palazzo Marchesale. La nostra guida ci conduce prima di tutto nel cortile interno articolato intorno a un pozzo centrale in pietra
Proseguiamo ora il nostro viaggio nel cuore di Palazzo Marchesale. La nostra guida ci conduce prima di tutto nel cortile interno articolato intorno a un pozzo centrale in pietra
Qui si apre un portone che permette di uscire sul retro per ammirare la parte esterna della residenza...
Qui si apre un portone che permette di uscire sul retro per ammirare la parte esterna della residenza...
...si affaccia sul centro storico ed è contraddistinta dal bassorilievo dello stemma dei Dottula
...si affaccia sul centro storico ed è contraddistinta dal bassorilievo dello stemma dei Dottula
Il cortile è avvolto da archi intonacati di bianco che incorniciano vari ingressi. Ne imbocchiamo uno utilizzando una piccola rampa di scale che ci conduce nella zona settecentesca dell’edificio
Il cortile è avvolto da archi intonacati di bianco che incorniciano vari ingressi. Ne imbocchiamo uno utilizzando una piccola rampa di scale che ci conduce nella zona settecentesca dell’edificio
Davanti a noi si dischiude una stanza dai toni color tortora, dove a dominare la scena...
Davanti a noi si dischiude una stanza dai toni color tortora, dove a dominare la scena...
...è il grande stemma dipinto sull’architrave di una soglia d’accesso laterale, nel quale due possenti leoni dorati sorreggono i blasoni delle famiglie proprietarie succedutesi nei secoli
...è il grande stemma dipinto sull’architrave di una soglia d’accesso laterale, nel quale due possenti leoni dorati sorreggono i blasoni delle famiglie proprietarie succedutesi nei secoli
Da questo punto si aprono specularmente da un lato e dall’altro quattro stanze, due per lato. Una di  queste...
Da questo punto si aprono specularmente da un lato e dall’altro quattro stanze, due per lato. Una di queste...
...è impreziosita da un lussureggiante soffitto a capriate, dove sette fascioni dorati con motivi vegetali incorniciano piccoli tondi azzurri con all’interno bianche statue stilizzate
...è impreziosita da un lussureggiante soffitto a capriate, dove sette fascioni dorati con motivi vegetali incorniciano piccoli tondi azzurri con all’interno bianche statue stilizzate
Il salone dell’ala est è invece dominato...
Il salone dell’ala est è invece dominato...
...da un soffitto con volta a crociera decorato con greche, statuette dipinte, bucrani e volti
...da un soffitto con volta a crociera decorato con greche, statuette dipinte, bucrani e volti
Torniamo indietro per visitare l’altra area del complesso. Il primo vano che incrociamo è la cosiddetta “stanza delle statue”...
Torniamo indietro per visitare l’altra area del complesso. Il primo vano che incrociamo è la cosiddetta “stanza delle statue”...
...così chiamata dai proprietari per via dei dipinti di sculture a grandezza naturale che corrono lungo le chiare pareti
...così chiamata dai proprietari per via dei dipinti di sculture a grandezza naturale che corrono lungo le chiare pareti
Ma il luogo più considerevole di tutto il Palazzo è il grande salone da ballo. Concepito in pieno 700 è la massima espressione di sfarzo della casata dei Bianchi Dottula
Ma il luogo più considerevole di tutto il Palazzo è il grande salone da ballo. Concepito in pieno 700 è la massima espressione di sfarzo della casata dei Bianchi Dottula
Qui a regnare è il rosso rubino delle pareti, interamente ricoperte da stoffe pregiate della fabbrica tessile napoletana di San Leucio
Qui a regnare è il rosso rubino delle pareti, interamente ricoperte da stoffe pregiate della fabbrica tessile napoletana di San Leucio
Grossi specchi dalle cornici in oro si alternano a riquadri con ghirlande di fiori bianchi aggettanti
Grossi specchi dalle cornici in oro si alternano a riquadri con ghirlande di fiori bianchi aggettanti
Sul soffitto uomini e donne semi vestiti...
Sul soffitto uomini e donne semi vestiti...
...discorrono amabilmente tra foglie di acanto e rametti di corallo...
...discorrono amabilmente tra foglie di acanto e rametti di corallo...
...mentre amorini azzurri siedono ai lati di ghirlande di fiori e osservano estasiati l’ambiente amoenico che li circonda
...mentre amorini azzurri siedono ai lati di ghirlande di fiori e osservano estasiati l’ambiente amoenico che li circonda
Sul fondo della camera si apre un prezioso baldacchino inaugurato da due colonnine slanciate dai capitelli dorati e trabeazione in stile dorico...
Sul fondo della camera si apre un prezioso baldacchino inaugurato da due colonnine slanciate dai capitelli dorati e trabeazione in stile dorico...
...e con un fregio che alterna fasce cerulee a spesse striature color oro
...e con un fregio che alterna fasce cerulee a spesse striature color oro
A dominare sono le scene campestri. Due figure maschili che sorreggono cesti carichi di frutta sono meticolosamente dipinte sulle colonne laterali, mentre le pareti di fondo sono costellate di intrecci di rampicanti
A dominare sono le scene campestri. Due figure maschili che sorreggono cesti carichi di frutta sono meticolosamente dipinte sulle colonne laterali, mentre le pareti di fondo sono costellate di intrecci di rampicanti
Il tutto mentre sopra le nostre teste ricami di alberi da frutto si esibiscono tra cornici in legno dorato
Il tutto mentre sopra le nostre teste ricami di alberi da frutto si esibiscono tra cornici in legno dorato
Lasciata la stanza rossa ci addentriamo ora nella parte cinquecentesca del “castello”. In realtà qui, all’interno delle stanze, è rimasto ben poco degli ornamenti originari se non i soffitti, abilmente dipinti da un pittore di scuola caravaggesca
Lasciata la stanza rossa ci addentriamo ora nella parte cinquecentesca del “castello”. In realtà qui, all’interno delle stanze, è rimasto ben poco degli ornamenti originari se non i soffitti, abilmente dipinti da un pittore di scuola caravaggesca
Su un fondo blu notte si susseguono satiri, centauri, fiere e uccelli, mentre paffuti angioletti siedono su letti di viti rigogliose e grappoli d’uva pendenti
Su un fondo blu notte si susseguono satiri, centauri, fiere e uccelli, mentre paffuti angioletti siedono su letti di viti rigogliose e grappoli d’uva pendenti
 «Si tratta di un unicum nel panorama pugliese - sostiene Michele -: non esistono nella regione decorazioni con questi toni cromatici»
«Si tratta di un unicum nel panorama pugliese - sostiene Michele -: non esistono nella regione decorazioni con questi toni cromatici»
L’ultimo ambiente è quello maggiormente frequentato dai proprietari. Il soffitto esibisce una scena quotidiana campestre dai toni color ocra racchiusa in una cornice rosata con foglie ed edere. Fu realizzata sul finire dei 700 dall’artista Franco Carella
L’ultimo ambiente è quello maggiormente frequentato dai proprietari. Il soffitto esibisce una scena quotidiana campestre dai toni color ocra racchiusa in una cornice rosata con foglie ed edere. Fu realizzata sul finire dei 700 dall’artista Franco Carella
Qui sono custoditi anche numerosi libri antichi, un tempo appartenuti a Giordano de Bianchi Dottula. «Per valorizzare questi preziosi testi abbiamo l’intenzione di realizzare qui un centro studi», rivela il proprietario
Qui sono custoditi anche numerosi libri antichi, un tempo appartenuti a Giordano de Bianchi Dottula. «Per valorizzare questi preziosi testi abbiamo l’intenzione di realizzare qui un centro studi», rivela il proprietario
L’ultima chicca di questa sorprendente “reggia” è la piccola cappella votiva dedicata a San Rocco, completamente ristrutturata e situata al piano inferiore in un locale con la volta a botte e i muri in pietra
L’ultima chicca di questa sorprendente “reggia” è la piccola cappella votiva dedicata a San Rocco, completamente ristrutturata e situata al piano inferiore in un locale con la volta a botte e i muri in pietra
Risalente al 1709 fu sede dei battesimi delle antiche famiglie proprietarie e custodisce in una teca di vetro tre reliquie appartenenti a Santa Speciosa di Pavia, a San Mansueto da Milano e a San Giustino, filosofo e padre della Chiesa
Risalente al 1709 fu sede dei battesimi delle antiche famiglie proprietarie e custodisce in una teca di vetro tre reliquie appartenenti a Santa Speciosa di Pavia, a San Mansueto da Milano e a San Giustino, filosofo e padre della Chiesa